Francesco Ferrari, Il mendicante cieco, 1842-1853 circa, olio su tela, 96x74.5 cm, Musei Civici di Pavia. Allievo di Giuseppe Diotti presso l’Accademia Carrara di Bergamo, nella frequentazione dell’ateneo fece amicizia con i fratelli Trécourt, mantenendo anche in seguito legami sia con Giacomo, che seguì a Pavia nel 1842, sia con Luigi, che gli cederà la commissione della pala con l’Apparizione della Madonna della Busa a una contadina, del 1852, nella chiesa di San Giorgio a Nese, Bergamo. Nelle opere eseguite a Pavia, nel periodo 1842-1853, costituite da ritratti, temi sacri e quadri di genere, è evidente il riferimento alla maniera giovanile di Giacomo Trécourt, nella ricerca di equilibrio fra rigore di disegno e tenerezza di modellato, come nel caso della tela in oggetto, esempio ben inseribile nelle tematiche risorgimentali delle scene di genere dedicate, sull’esempio francese, alla vita delle classi meno abbienti.
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